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Scheda Google del bar: come compilarla passo per passo

· 4 minuti di lettura

La scheda Google del bar è la prima cosa che vede chi cerca «bar» o «colazione» sul telefono: il tuo nome, la mappa, gli orari, qualche foto, le recensioni. Spesso è l'unica cosa che vede, prima ancora di aprire il sito. Per questo vale la pena compilarla bene.

Non serve essere esperti. Serve dedicare un'ora a metterla in ordine e un momento ogni tanto a tenerla aggiornata. Nessuno può promettere che la tua scheda compaia per prima: ma una scheda curata e completa ha più possibilità di convincere chi la apre.

Ecco cosa guardare, un campo dopo l'altro.

Scheda Google del bar: da dove si comincia

Se la scheda del tuo locale esiste già, perché l'ha creata Google o qualcuno prima di te, devi prima farla tua. Si fa dall'account Google dell'attività, con una verifica che conferma che il locale è davvero tuo. Senza questo passaggio non puoi modificare niente.

Usa un account che sia dell'attività e non di una persona che potrebbe andarsene. Se un giorno il collaboratore che l'ha creata lascia il locale, non ti ritrovi senza accesso alla tua stessa scheda.

I campi che contano

Compila tutti i campi, ma presta più attenzione a questi.

  • Nome. Quello che c'è sull'insegna, senza aggiungere parole per farsi notare. Le regole di Google non lo permettono, e rischi di vedere la scheda sospesa.
  • Categoria. Scegli quella giusta: bar, caffetteria, gelateria. Puoi aggiungerne altre secondarie, ma la principale conta di più.
  • Indirizzo e telefono. Devono coincidere con quelli del sito, lettera per lettera.
  • Sito. Il collegamento alla tua pagina, quando ce l'hai.
  • Descrizione. Poche righe vere: cosa offri, per chi, dove sei. Niente frasi generiche.
  • Foto. Il locale fuori e dentro, il bancone, i prodotti. Foto vere, ben illuminate. Aggiungine di nuove quando cambia la stagione o il locale.
  • Servizi e dettagli. Tavolini all'aperto, asporto, pagamento con carta, accesso senza gradini: Google permette di segnarli, e chi cerca li guarda prima di muoversi.

Gli orari: l'errore più comune

Gli orari sbagliati sono la lamentela più frequente dei clienti. Si arriva e il locale è chiuso, oppure si rinuncia ad andare perché la scheda dice che è chiuso e invece è aperto.

Inserisci gli orari normali, poi aggiungi quelli particolari: festivi, ponti, chiusure per ferie, orari estivi. Google permette di segnare date speciali, e conviene farlo con anticipo. Se chiudi per un giorno inatteso, aggiorna la scheda dal telefono prima di attaccare il cartello alla porta.

Un controllo che costa un minuto: una volta al mese cerca il tuo locale su Google dal telefono, come un cliente, e verifica che orari, telefono e foto siano giusti. Guarda anche cosa c'è scritto sul sito: se i due dicono cose diverse, il cliente non sa a chi credere, e di solito si fida di nessuno dei due.

Recensioni e domande: come comportarsi

Chi ti cerca legge anche le recensioni. Non puoi decidere cosa scriveranno, ma puoi decidere come rispondere.

  1. Rispondi a tutte, anche quelle belle. Un grazie breve basta.
  2. Alle critiche rispondi con calma. Mai in polemica, mai con il tono di chi si difende. Riconosci, spiega se serve, offri di parlarne di persona.
  3. Non comprare recensioni e non scambiarle con sconti. Le regole delle piattaforme di solito lo vietano, e i clienti se ne accorgono.
  4. Rispondi alle domande. Se qualcuno chiede se hai gelato senza lattosio, la risposta resta visibile a tutti.

Chiedere a un cliente soddisfatto di lasciare un parere, a voce e con garbo, è normale. Pretenderlo o pagarlo no.

Domande frequenti

La scheda Google basta, o serve anche il sito?

La scheda dà le informazioni di base. Il sito ti permette di dire di più: il menu aggiornato, i gusti, le feste, le prenotazioni. I due lavorano meglio insieme, soprattutto se i dati coincidono.

Cosa faccio se la scheda ha dati sbagliati?

Se è la tua, correggili dall'account che gestisce la scheda. Se non riesci ad accedere, parti dalla procedura di verifica della proprietà. Se qualcuno ha suggerito una modifica sbagliata, puoi rifiutarla o correggerla.

Posso rispondere alle recensioni negative?

Sì, e conviene farlo. Chi legge non guarda solo la critica ma come rispondi. Un tono sereno fa buona impressione anche quando la critica è dura.

Il sito si collega alla scheda Google e riprende gli stessi dati. Per avere una cifra indicativa di un sito per il tuo locale, qui sopra c'è il preventivo istantaneo: tre domande e vedi un'idea della spesa.

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