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Rifare il sito del bar: quando conviene e da dove si parte

· 4 minuti di lettura

Si può rifare il sito del bar senza ricominciare da zero e senza perdere quello che funziona. Prima di decidere, però, serve capire se il vecchio sito è da aggiustare o da sostituire. Non sempre un sito vecchio è un sito da buttare.

Un sito diventa un problema quando smette di rispondere a chi lo apre: orari sbagliati, menu di anni fa, pagine che non si leggono dal telefono. Il cliente non protesta, semplicemente va altrove.

Vediamo i segnali che è ora di rifarlo, cosa conservare e da dove si parte.

I segnali che è ora di rifare il sito del bar

Se riconosci anche solo due di queste situazioni, vale la pena pensarci.

  • Dal telefono si legge male. Bisogna ingrandire con le dita, i pulsanti sono piccoli, le pagine si aprono lente.
  • Le informazioni sono vecchie. Orari, menu, prezzi, numero di telefono che non corrispondono più alla realtà.
  • Non riesci a cambiarlo da solo. Per correggere un prezzo devi chiamare qualcuno e aspettare.
  • Non c'è più il tuo locale. Foto vecchie, un locale che nel frattempo è stato rinnovato, un'immagine che non ti somiglia.
  • Mancano le cose che ti chiedono. Prenotazioni, ordini da asporto, i gusti del giorno.

Provalo con il telefono, come un cliente: se ti accorgi di non volerlo mostrare a nessuno, è un segnale chiaro.

Cosa tenere e cosa lasciare

Rifare non vuol dire buttare tutto. Prima di cominciare, fai l'inventario di quello che c'è.

  • Il dominio. L'indirizzo del sito è un valore: i clienti lo conoscono, Google lo conosce. Meglio mantenerlo.
  • I testi che funzionano. Se una pagina è chiara e aggiornata, si riprende.
  • Le foto vere del tuo locale, se sono ancora belle.
  • I collegamenti esistenti, per esempio dalla scheda Google o da altri siti che parlano di te.

Quello che si lascia sono i testi generici, le immagini da catalogo, le pagine vuote e tutto ciò che non serve a chi arriva. Un sito rifatto è quasi sempre un sito più corto.

Un buon trucco è stampare, o scorrere sul telefono, ogni pagina del vecchio sito e chiederti: se la togliessi, qualcuno se ne accorgerebbe? Se la risposta è no, non portarla nel sito nuovo.

Il dominio: deve essere tuo

Questo è il punto che molti scoprono troppo tardi. Il dominio, cioè l'indirizzo del sito, deve essere intestato a te, non a chi ha fatto il sito. Se è intestato a un altro e un giorno cambi collaboratore, rischi di non poterlo più usare o di dover trattare per riaverlo.

Per questo, nel nostro lavoro, il dominio del sito del cliente va intestato al cliente. Se hai già un sito, controlla a chi risulta intestato il dominio e come puoi accedervi. È una verifica semplice, e ti evita guai.

Da dove si parte: la lista

Quando ti metti a rifare il sito, procedi in questo ordine.

  1. Scrivi cosa vuoi che faccia: farti trovare, mostrare il menu, ricevere prenotazioni, vendere.
  2. Raccogli il materiale: foto vere, orari, menu aggiornato, un testo breve sul locale. Le foto le porti tu.
  3. Fai l'inventario del vecchio sito: cosa tenere, cosa cambiare.
  4. Controlla che i dati coincidano con la scheda Google, lettera per lettera.
  5. Metti in ordine privacy e cookie: informativa, banner dei cookie quando servono, la frase sulla privacy nei moduli.
  6. Prova tutto dal telefono prima di dire che è finito.

Se chi fa il sito lavora bene, queste cose te le chiede lui. Se non te le chiede, chiedile tu.

Domande frequenti

Se rifaccio il sito, perdo il posto su Google?

Non necessariamente. Il rischio c'è se gli indirizzi delle pagine cambiano senza che nessuno avvisi i motori di ricerca. Chiedi a chi fa il lavoro di mantenere gli indirizzi o di collegare i vecchi ai nuovi. Nessuno può promettere una posizione, ma si può evitare di perdere quello che hai.

Quanto tempo ci vuole?

Dipende da quante pagine servono e da quanto materiale hai già pronto. I tempi si scrivono nel preventivo, nero su bianco, così sai quando il sito sarà online.

Posso tenere il vecchio dominio?

Sì, ed è quasi sempre la scelta migliore, se è intestato a te. Il sito cambia, l'indirizzo resta quello che i clienti conoscono.

Per avere un'idea della spesa di un sito rifatto, qui sopra c'è il preventivo istantaneo: rispondi a tre domande e vedi una cifra indicativa.

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